sabato 15 marzo 2014

Il Mercato Immobiliare Brasiliano : l'investimento sicuro !



L’acquisto di un immobile è uno degli investimenti più sicuri che si possono effettuare in Brasile, e anche uno dei più accessibili per un investitore straniero perché rappresenta una apprezzabile fonte di guadagno, grazie all’andamento del paese e del mercato immobiliare locale.
Diversificare il portafoglio con proprietà all’estero è una buona opportunità, purché si adottino le dovute cautele.
Mercato immobiliare brasiliano
E’ all’inizio della fase espansiva, le quotazioni sono ancora basse e le previsioni di rivalutazione per il futuro sono notevoli. Esiste inoltre un deficit stimato di 7,2 milioni di unità abitative, in virtù della giovane età della popolazione. La diminuzione dei tassi di interesse fa crescere a livelli record i finanziamenti immobiliari. In Brasile solo gli immobili nuovi godono di un’ottima rivalutazione.

Facilità e sicurezza:
L’acquisto di un immobile è relativamente semplice. Non è necessario un certificato di residenza o l’apertura di un conto corrente. E’ sufficiente un documento fiscale brasiliano (CPF) facilmente ottenibile anche in Europa. L’acquisto avviene solo in presenza di contratti giuridicamente perfetti, basta farsi assistere da professionisti seri (l'attività di intermediazione immobiliare è regolamentata da leggi federali e chi fa questo lavoro professionalmente deve essere iscritto all’albo CRECI http://www.creci.gov.br).

Trend del mercato:
Grande potenziale di crescita del mercato immobiliare brasiliano, dove mancano circa 7,2 milioni di abitazioni. La diminuizione dei tassi di interesse fa crescere a livelli record i finanziamenti immobiliari, per questo si prevede un aumento pari al 2%-5% del PIL entro il 2015.

Rivalutazione e Rendite:
Rivalutazione media annuale degli immobili nuovi del 10% (variabile dall'8 al 25%, in funzione della tipologia, localizzazione e budget).
Ottime rendite da affitto: dal 5 al 12% (in funzione della localizzazione, tipo di immobile e target).

Bassi costi di transazione (Imposte e Tasse):
Costi accessori bassissimi (tasse statali, spese notarili e commissioni).
Tale situazione permette di attribuire quasi tutto il capitale investito al valore effettivo del bene immobiliare. Il cambio con l’euro è molto favorevole. L’acconto o l’intero importo versato per l’acquisto di un immobile, viene sempre verificato per legge dal Banco Centrale del Brasile.
•    ITIV (Imposta di Trasmissione lnter-Vivus =passaggio di proprietà): pari al 3% del valore catastale dell’immobile.
•    Tasse per la scritturazione dell’immobile: la tassa comunale per l’elaborazione del documento ufficiale dell’immobile è pari al 3% circa del valore catastale dell’immobile. Alla firma sarà eseguito il pagamento integrale dell’immobile.
•    Tasse per registrare la scritturazione dell’immobile: elaborata la scritturazione (documento ufficiale dell’immobile), è necessario registrarla perché abbia validità giuridica. Ha un costo basso.
Trattato di vietata doppia imposizione fiscale:
ll Brasile, pur con un livello di imposte più basso rispetto alla media dei paesi europei, non è considerato un paradiso fiscale. Inotre, grazie ai trattati bilaterali stipulati con diverse nazioni (Germania, Argentina, Austria, Belgio, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Equador, Spagna, Filippine, Finlandia, Francia, Olanda, Ungheria, India, Italia, Giappone, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svezia) è vietata la doppia imposizione fiscale, cioè le imposte vengono pagate in loco oppure nel proprio paese d’origine.

Proprietà:
Gli stranieri godono della piena proprietà dell’immobile, con gli stessi diritti dei brasiliani. Non esistono restrizioni per il ritiro dal paese dei propri guadagni, e per il ritorno dei capitali al paese dell’investitore.

Cosa investire:
Orizzonte temporale breve/medio (1-5 anni): immobili ben localizzati, meglio se di inizio costruzione e in contesti di lusso.
Orizzonte temporale medio/lungo (5-10 anni): immobili in fase iniziale o terreni in zone di forte espansione edilizia, meglio se con vista mare.

Abitazioni preferibili:
Gli investimenti immobiliari più interessanti in Brasile riguardano abitazioni nuove entro 100 Km da un aeroporto internazionale, di ottimo livello qualitativo, complete di servizi e ancor meglio se vicine a località turistiche conosciute, con buone prospettive di sviluppo.
Di norma gli edifici presentano bassi costi di gestione rispetto a quelli in Europa. Se situati in megalopoli o in grandi città devono essere distanti dalle favelas.



Vi inviatiamo a consultare anche gli altri nostri articoli :




Miliardari di Forbes, sempre più "Bric". Ecco i giovani Paperoni


Brasiliani, indiani, cinesi e messicani sempre più presenti nella classifica dei paperoni mondiali. Alcuni non hanno ancora passato i quaranta (ma non cercateli in Italia)

Miliardari di Forbes, sempre più "Bric". Ecco i giovani Paperoni


Il mondo dei super-ricchi parla ancora inglese, ma le facce non sono più quelle da "Wasp" (white-anglo-saxon, protestant) che dominavano un tempo. Nella classifica che ogni anno pubblica la rivista statunitense Forbes degli uomini più ricchi del mondo ci sono sempre più tratti somatici asiatici e sudamericani. A cominciare dalla cima:
Carlos Slim Helu , il magnate messicano di America Movil, scalza Warren Buffet e Bill Gates e si piazza sul primo gradino del podio (sono sempre loro tre a giocarselo da almeno un decennio) con un patrimonio stimato in 53,5 miliardi di dollari "appena" 500 milioni sopra il creatore di Microsoft, ormai dedito alla filantropia a tempo pieno.
Ma le sorprese maggiori vengono dalle posizioni inferiori: due indiani (Lakshmi Mittal e Mukesh Ambani ) al quarto e quinto posto, un brasiliano, Elke Batista, all'ottavo con un balzo in un anno da 19 miliardi di dollari. Ma è la Cina a fare la parte del leone, ecco cosa rileva Forbes:
“Undici Paesi hanno raddoppiato il numero dei miliardari che avevano l’anno scorso e tra questi troviamo Cina, India, Turchia e Corea del Sud. Dei 97 nuovi membri solo il 16 per cento è americano mentre l’Asia è passata a 104, a sole 14 posizioni di differenza dall’Europa”. Tra gli asiatici la Repubblica popolare cinese conta 27 nuovi miliardari e, insieme a Honk Kong, conta il maggior numero di super ricchi, ben 89, al di fuori degli Stati Uniti.
Il podio italiano, secondo Forbes, è formato dal papà della Nutella, Michele Ferrero (17 miliardi), al 28esimo posto, seguito dal padrone di Luxottica Leonardo del Vecchio (10,5 miliardi a quota 59), terzo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, 74esimo e in classifica con un patrimonio da 9 miliardi. Complessivamente gli italiani in classifica sono 13.
Tutti e tre sopra i 70 anni. Ma il mondo dei paperoni non è un'esclusiva dei capelli grigi. Geni dell'informatica come Mark Zuckemberg di Facebook o Sergey Brin di Google, ereditieri come i fratelli Hariri, giovani imprenditori rampanti cinesi e giapponesi sono in mezzo a loro pur non avendo compiuto nemmeno 40 anni. 

Eike Batista ora si vuole comprare il Brasile

Il tycoon brasiliano esorta i miliardari del paese a investire all'interno dei confini nazionali per sostenere la crescita e aumentare i loro patrimoni


Eike Batista ora si vuole comprare il Brasile

A venticinque anni possedeva già un capitale di sei milioni di dollari. Accumulato comprando oro da minatori indipendenti in Amazzonia per rivenderlo a Rio de Janeiro. Oggi, grazie a una fortuna quantificata in trenta miliardi di dollari, Eike Batista è l'uomo più ricco del Brasile e occupa la settima posizione nella classifica dei paperoni del mondo. Con due grandi sogni da realizzare: rendere "grande" il Brasile e superare Carlos Slim, il tycoon messicano da cui, oggi, nel ranking di Forbes è seperato da ben sei posizioni e 39 miliardi di dollari.
The Economist ha definito Batista l'uomo che è riuscito a capire, e a sfruttare, i punti di forza e le debolezze della sua nazione. Il Paese è ricco di risorse, e il tycoon le estrae, le sfrutta e le vende per mezzo di quattro diverse compagnie: Mpx (generazione di energia), Mmx (miniere), Llx (logistica), e Ogx (petrolio e gas). Società con nomi resi quasi identici da una "X" finale aggiunta come "portafortuna per facilitare la moltiplicazione della ricchezza".
Ancora, il Brasile ha una rete di infrastrutture insufficiente, e il ricco 55enne si impegna a costruirle tramire Osx, la sua quinta azienda specializzata nel potenziamento delle strutture portuali nazionali. Ma che dovrà presto iniziare a occuparsi anche della costruzione di strade, ferrovie, navi e raffinerie. Senza le quali il Brasile non riuscirà mai a diventare una vera grande potenza.
Come se non bastasse, Batista ha recentemente annunciato l'intenzione di "affidare a una delle sue aziende" il compito di realizzare centrali con cui sarà possibile sfruttare il gas e il carbone estratti da Mmx e Ogx per soddisfare le priorità energetiche della nazione. E lo ha fatto lanciando un messaggio che è sembrato quasi uno slogan volto a sollecitare i tycoon brasiliani a "comprarsi il Brasile". Per interesse personale e per il bene della nazione.
Batista ama definirsi un "labrador da tartufo", un uomo capace di scovare le opportunità economiche del Brasile e di sfruttarle in maniera logica e razionale. Un approccio che, dal suo punto di vista, dovrebbero adottate tanti altri miliardari come lui. La strategia del settimo uomo più ricco del mondo consiste in questo: individuare un' "occasione", ad esempio un giacimento di petrolio da esplorare o un porto da potenziare, e coglierla al volo occupandosi non solo del progetto specifico ma anche del contesto e dell'indotto ad esso legati. Ad esempio, investendo nella ricostruzione di strade e ferrovie, magari con il sostegno del governo, capaci di collegare l'oggetto in questione con altri punti di interesse già operativi nel paese.
Insomma, dal punto di vista di Batista i miliardari brasiliani -che sicuramente sognano di continuare ad aumentare le proprie ricchezze almeno tanto quanto lui, dovrebbero seguire il suo esempio e investire i propri capitali nelle "aziende in difficoltà ad alto potenziale". Le aiuterebbero a risollevarsi, metterebbero le loro ricchezze al servizio del paese in un momento di difficoltà, ne promuoverebbero la ripresa economica nel lungo periodo e, nel medio, potrebbero forse già ricavarne vantaggi personali. Un piano perfetto. Chiaro fino ad oggi solo a Batista...

Chi sono gli uomini più ricchi della terra ?


Sono i più ricchi del Pianeta. Tre statunitensi, tre europei, due indiani e un brasiliano. Ma sul gradino più alto del podio c’è un messicano. E’ Carlos Slim Helù, il magnate delle comunicazioni che brucia Bill Gates per appena 0,5 miliardi di dollari. Quasi tutti partiti dal nulla, Larry Ellison non conobbe mai il padre, Karl Albrecht era figlio di un minatore, Amancio Ortega Gaona iniziò a lavorare a 14 anni prima di fondare Zara. Hanno avuto il talento di vedere lontano, oggi vivono nel lusso più sfrenato, hanno ville da favola, yacht, aerei, catene di ristoranti e banche. Ma sono dediti anche a iniziative benefiche ad ampio raggio. Alcuni per spirito filantropico, altri per strategie d’immagine. Gli italiani? Il primo è Ferrero. Berlusconi è molto più in basso.

Dieci uomini d’oro. Sono i più ricchi del pianeta, le loro fortune sono sotto gli occhi di tutti, Forbes ogni anno propone la propria valutazione di quegli immensi patrimoni. Sul tetto del mondo c’è Carlos Slim Helù, il magnate delle comunicazioni brasiliano che soffia per “solo” mezzo miliardo il gradino più alto del podio a Bill Gates. Dietro di lui Warren Buffet, grazie alla sue partecipazioni in Coca Cola, McDonald’s e Walt Disney, per dirne solo tre.
Per un soffio fuori dalla classifica Ingvar Kamprad fondatore di IKEA (con23,5 miliardi di dollari si piazza all’undicesimo posto per mezzo miliardo in meno di Karl Hans Albrecht)
Nessun nostro rappresentante nell’empireo dei multimiliardari: l’uomo più ricco d’Italia è Michele Ferrero (Ferrero), 28° in classifica con 17 miliardi di dollari, a seguire c’è Leonardo Del Vecchio (Luxottica), 59° posto con 10,5 miliardi di dollari. Dietro di lui Silvio Berlusconi e famiglia (Fininvest) al 74° posto con un patrimonio di 9 miliardi di dollari.
Ecco i primi dieci:
1
Carlos Slim Helú
Paese: Messico
Nato a: Città del Messico il 28 gennaio 1940
Professione: Imprenditore
Patrimonio stimato : 53,5 miliardi di dollari
Segni particolari: è il più importante magnate delle telecomunicazioni dell’America Latina.

© 2010 DATAZIENDA
Laurea in ingegneria nel 1961. Impiegato prima in grandi multinazionali come Altria Group e Alcatel, in seguito si mette in proprio fondando il Grupo Carso.
E’ il più importante magnate delle telecomunicazioni dell’America Latina. Detiene il controllo di tre delle più grandi compagnie del continente, la Telmex, la Telcel e la América Móvil. Insieme controllano il 73% del traffico della telefonia mobile dell’America latina, con oltre 100 milioni di utenti. Possiede anche banche, catene di ristoranti, piantagioni di tabacco e retailers informatici. Ha il 3% delle azioni della Apple.
2
Bill Gates  (William Henry Gates III)
Paese: Stati Uniti
Nato a: Seattle il 28 ottobre 1955
Professione: Imprenditore e informatico
Patrimonio stimato: 53 miliardi di dollari
Segni particolari: È il fondatore della Microsoft. Per “solo” mezzo miliardo è il secondo uomo più ricco del pianeta.

© 2010 DATAZIENDA
Nel 1973 entra alla Harvard University, stringe amicizia con Steve Ballmer (attuale presidente di Microsoft) e sviluppa una versione del linguaggio di programmazione BASIC per il primo microcomputer (il MITS Altair). Due anni dopo, insieme all’amico Paul Allen, fonda la Microsoft nel 1975. Viene contattato dalla IBM, la quale, spaventata dai costi esorbitanti, rinuncia allo sviluppo di un proprio sistema operativo preferendo scegliere quello progettato da Microsoft.
La fortuna di Gates fu quella di vedere lontano:  capì che il personal computer sarebbe divenuto  presto un oggetto indispensabile, “presente su ogni scrivania e in ogni casa”; che non si doveva cedere il software, ma solo la sua licenza d’uso e che senza un sistema operativo un computer è praticamente inservibile.
Gates si occupa anche di biotecnologie. È nel consiglio di amministrazione di ICOS Corporation e del Chiroscience Group, ha fondato la Corbis Corporation, ha investito in Teledesic.
Sposato con Melinda,  insieme a lei è impegnato in una serie di iniziative filantropiche per le quali hanno messo a disposizione più di sei billioni di dollari.
3
Warren Edward Buffett
Paese: Stati Uniti
Nato a: Omaha il 30 agosto 1930
Professione: Imprenditore
Patrimonio stimato : 37 miliardi di dollari
Segni particolari: ha partecipazioni in Coca Cola, Gillette, McDonald’s, Kirby Company e Walt Disney.

© 2010 DATAZIENDA
Nasce l’anno seguente al crollo di Wall Street, poco più che bambino già si dedica a investimenti azionari: investite i suoi risparmi a 11 anni e a 14 anni compra un appezzamento di terreno che affitta ai pastori locali. Si iscrive alla Columbia Business School e durante il periodo universitario comincia a gestire il patrimonio di amici e parenti, fondando la Buffett Partnership, fondo d’investimento con il quale applica strategie di Value investing, titoli sottovalutati da comprare e tenere per lunghi periodi. Vede lungo e riesce così ad acquisisce partecipazioni in Coca Cola, Gillette, McDonald’s, Kirby Company e Walt Disney.
Ha donato 37 miliardi di dollari in azioni benefiche per le popolazioni del Terzo mondo.
4
Mukesh Ambani
Paese: India
Nato a: Aden il  19 aprile 1957
Professione: Imprenditore
Patrimonio stimato : 29 miliardi di dollari
Segni particolari:è il direttore del vasto conglomerato petrolifero Reliance Industries Limited.

© 2010 DATAZIENDA
Figlio maggiore del magnate Dhirubhai Ambani, fondatore del gruppo Reliance Commercial Corporation (oggi Reliance Industries Limited). Bachelor in ingegneria chimica a Mumbai, prosegue gli studi a Stanford ma non li termina per unirsi al gruppo di famiglia: prima dirige il settore delle fibre tessili, in seguito passa a quello petrolchimico realizzando nuovi procedimenti.
Alla morte del padre eredita l’impero insieme al fratello minore Anil, ma pochi anni dopo i due fratelli separano carriere e gruppo: a Mukesh il settore petrolifero, chimico e petrolchimico, al fratello le telecomunicazioni e gli altri investimenti.
Sposato con Nita Ambani che gli ha dato 3 figli, attualmente sta seguendo i lavori della nuova casa (soprannominata Dream House o Mansion in the Air): sarà l’abitazione più costosa al mondo: ben 2 miliardi di dollari.
5
Lakshmi Nivas Mittal
Paese: India
Nato a: Sadulpur il 15 giugno 1950
Professione: Imprenditore
Patrimonio stimato : 28,7 miliardi di dollari
Segni particolari: fondatore della Arcelor Mittal, leader mondiale nella produzione dell’acciaio. E’ l’uomo più ricco dell’India e del Regno Unito

© 2010 DATAZIENDA
Nato nel Rajasthan, in India, vive oggi a Londra in una casa in stile Taj Mahal a Kensington. Fondatore e amministratore delegato della Arcelor Mittal, leader mondiale nella produzione dell’acciaio. Uomo più ricco dell’India, “Uomo dell’anno” del 2006 per il Financial Times e “Uomo più ricco del Regno Unito” del 2010 per il Sunday Times.

Ha speso 95 milioni di dollari per i matrimoni dei due figli.
Socio di Flavio Briatore e Bernie Ecclestone nella squadra inglese QPR, ha donato circa 3 milioni di Sterline al Partito Laburista.
6
Lawrence – Larry – Joseph Ellison
Paese: Stati Uniti
Nato a: Seattle il 17 agosto 1944
Professione: imprenditore e informatico
Patrimonio stimato: 27 miliardi di dollari
Segni particolari: co-Fondatore e CEO della Oracle Corporation, una della più grandi aziende di fornitura di software database del mondo.

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Nato da una ragazza-madre di 19 anni la quale, non potendo mantenerlo, dopo soli nove mesi lo mette nelle mani degli zii, Louis e  Lillian Spellman, che lo adottano trasferendosi a  Chicago. Larry conoscerà la verità sulle sue origini e sulla sua vera madre solo 48 anni dopo. Di suo padre non saprà mai nulla.
Discreto studente, abbandona l’università dell’Illinois al secondo anno a causa della morte della madre adottiva, l’unico vero affetto della sua infanzia. Poco dopo conosce Chuck Weiss con il quale inizia ad appassionarsi al mondo dell’informatica:  nel 1977 fonda la Oracle Corporation e Weiss, tra i 25 dipendenti della società, rilascia Easy Oracle SQL, uno dei primi strumenti di editing SQL Query mai creato. Con il database Oracle la società diventa una potenza nell’informatica mondiale.
Appassionato di sport, di aerei e di barche, Spellman possiede yacht (tra cui il terzo più grande del mondo), jet (ha il brevetto da pilota) e ville faraoniche (tra cui dodici proprietà a Malibu per un totale di 180 milioni di Dollari e una residenza californiana valutata 20 milioni di dollari).
E’ il  fondatore e  l’armatore dell’imbarcazione di America’s Cup, BMW Oracle Racing.
Il suo sogno è acquistare una squadra di Basket.
7
Bernard Arnault
Paese: Francia
Nato a: Roubaix il 5 marzo 1949
Professione: Imprenditore
Patrimonio stimato : 26 miliardi di dollari
Segni particolari: possiede la Louis Vuitton e Dior

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Laurea in ingegneria presso l’École Polytechnique nel 1971, ad oggi, Arnault possiede il 47.5% di LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy) e la maggioranza di Christian Dior SA. Arnault è presidente e Amministratore Delegato delle due compagnie.
Ha posseduto la casa d’aste Phillips de Pury & Company dal 1999 al 2003.
8
Eike Batista
Paese: Brasile
Nato a: Governador Valadares il 3 Novembre 1957
Professione: Imprenditore
Patrimonio stimato : 27 miliardi di dollari
Segni particolari: ha costruito la sua fortuna sulle estrazioni delle risorse naturali.

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Vive  in Germania dal 1969 al 1980, studia ingegneria ma lascia l’università senza terminare gli studi. Diventa prima Ceo, poi principale azionista delle più potenti multinazionali straniere dell’energia. Grazie alle sue origini tedesche allaccia rapporti commerciali molto forti con i partner stranieri e in pochi anni si ritrova in mano le principali compagnie di estrazione mineraria (MMX), risorse energetiche (MPX), petrolio (OGX) e logistica (LLX), che tra 2004 e 2008 sono riuscite a raccogliere 7.1 miliardi di dollari di investimenti locali e stranieri.
Dipinto come un avventuriero senza scrupoli, tiene in Brasile residenza fiscale e patrimoni che il  presidente Lula lascia prosperare a patto che non lascino il paese, ha sposato la regina della samba brasiliana (dalla quale ha divorziato nel 1991) e donato alla pop star Madonna 7 milioni di euro per la fondazione “Success for Kids”.
9
Amancio Ortega Gaona
Paese: Spagna
Nato a: Busdongo de Arbas, León il 28 marzo 1936
Professione: Imprenditore spagnolo
Patrimonio stimato : 25 miliardi di dollari
Segni particolari: fondatore della catena internazionale di negozi di abbigliamento Zara, uomo più ricco di Spagna

© 2010 DATAZIENDA
All’età di 14 anni inizia a lavorare in un negozio di vestiti a La Coruña, nel 1963 crea la sua compagnia Confecciones GOA e nel 1975 apre la catena di abbigliamento Zara.
Con la moglie Rosalia Mera è fondatore e presidente del gruppo Inditex (Industrias de Diseño Textil Sociedad Anónima), di cui è il maggior azionista e che include Zara, Massimo Dutti, Pull & bear, Bershka, Stradivarius, Oysho, Shkuaban e Zara Home.
Vive a La Coruña, ma non ama stare sotto i riflettori. Di lui esistono solo due foto ufficiali.
10
Karl Hans Albrecht
Paese: Germania
Nato a: Essen il 20 febbraio 1920
Professione: Imprenditore
Patrimonio stimato : 23,5 miliardi di dollari
Segni particolari: La sua fonte di ricchezza è l’azienda ALDI, attiva nel settore della GDO. E’ l’uomo più ricco di Germania

© 2010 DATAZIENDA
Nato da una famiglia di modeste condizioni economiche, padre minatore e madre alla gestione di un piccolo negozio. Prende parte alla seconda guerra mondiale dopo la quale rileva insieme al fratello Theo l’attività della madre, dando origine al primo negozio Aldi (Albrecht-Discount) della futura catena di supermercati.
Da sempre riservato, è sposato e ha due figli, vive in Svizzera lontano dai riflettori.  Gioca a golf e possiede un importante campo da gioco.

Nel 1994 ha abbandonato tutte le cariche ricoperte nel gruppo di famiglia, che poi ha ripreso otto anni dopo.

venerdì 14 marzo 2014

Perché Investire in Brasile oggi è una scelta vincente !


Scopri perchè investire oggi in Brasile è una grande opportunità

Questo sito è dedicato agli investitori che desiderano conoscereil mercato immobiliare e imprenditoriale brasiliano, oggi uno dei più sicuri e promettenti per crescita e opportunità.
Investire in Brasile rappresenta una grande opportunità: immobili esclusivi, imprese e progetti pronti in splendide località di mare, a prezzi molto convenienti che garantiscono alte rivalutazioni nel breve periodo.
CS Realty Group attraverso il brand Real Invest Imoves seleziona le migliori proposte immobiliari nelle località più interessanti del Brasile grazie alla rete di professionisti ed all'esperienza maturata sul mercato e profonda conoscenza del territorio. Nel sito è pubblicata solo una piccola selezione degli immobili disponibili.
Il Brasile ospiterà la Confederation Cup 2013, i Mondiali di calcio 2014, la Coppa America 2015 e le Olimpiadi del 2016: una grande occasione per chi desidera effettuare proficui investimenti immobiliari, trasferirsi in Brasile o semplicemente beneficiare di un secondo reddito e partecipare quale socio di capitale in Brasile per uno dei numerosi progetti offerti sul nostro blog.
Alcuni filmati dalla presentazione in vista dei mondiali di calcio 2014 Fifa World Cup e Rio per le Olimpiadi 2016: una panoramica sul meraviglioso mood e lo stile inconfondibile della vita carioca.




Cemra di Commercio Italiana in Brasile




Abbiamo aiutato decine di aziende ad entrare sul mercato Brasiliano dal settore dall'arredamento e produzione di mobili per ufficio all'allevamento ittico, pesca, ristoranti e pizzerie, gelateria e produzioni artigianali e industriali, utilities, acquisto di fazendas e costruzione di piccole pousadas ai grandi condomini.
Grazie alla consolidata esperienza formatisi in questi lunghi anni abbiamo collaborato e fatto parte del direttivo di numerose imprese locali e camere di commercio italiane in Brasile, lavorato con consolati e ambasciate italiane per l'ottenimento di tutta la documentazione necessaria e la ricerca delle partnership locali fino allo start-up dei progetti in Brasile.
Attualmente sono migliaia le aziende italiane in Brasile e l´interesse verso una delle economie emergenti più promettenti da parte degli imprenditori italiani è in forte crescita. Merito anche dei prossimi eventi internazionali, come i Mondiali 2014 e le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, che attireranno ulteriormente l´attenzione del mondo sul Brasile.

bandiera brasile Elenco delle camere di commercio e delle aziende italiane in Brasile

Il trend positivo rende il Brasile un Eldorado in cui investire, ma la congiuntura economica più che favorevole in ogni mercato.
Per aiutare gli investitori e i professionisti che vogliono lavorare in Brasile riporto a seguire la lista delle Camere di Commercio Italia-Brasile, con in quale collaboriamo strettamente e per le quali siamo in grado non solo di assistervi in ogni fase del Vostro progetto ma di favorire il vostro ingresso mettendo a disposizione l'ampia rete di imprese e istituzioni locali con il quale quotidianamente siamo in contatto.
Disponiamo su richiesta dell'elenco aggiornato delle imprese italiane in Brasile e quello degli Istituti per il Commercio Estero presenti in territorio brasiliano disponibile su richiesta. Contiene i contatti delle aziende italiane in Brasile, dalla sede al sito web, dall´email all´indirizzo fisico in Italia e in Brasile.

CAMERE DI COMMERCIO IN BRASILE



Camera di Commercio Italiana per il Nord Este
 - 
Indirizzo: Rua Miguel Dibe nº68, sala 8 e 9 - Luciano Cavalcante, Fortaleza, Brasil
Telefono: Tel. +55.85.3273.3744
Email: info@italiabrasile.com.br
Web: http://www.italiabrasile.com.br      
Orario 

Camera di Commercio di San Paolo del Brasile
INDIRIZZO: Av. São Luiz, nº 50 – 16º andar – Cj. 161 ABC CEP: 01046-926 – Centro – São Paulo – SP – Brasile
TELEFONO: +55 11 3123-2770
FAX: +55 11 3123-2771
EMAIL: italcam@italcam.com.br
WEB: www.italcam.com.br
ORARIO: 
Camera di Commercio di Rio de Janeiro
INDIRIZZO: Av. Graça Aranha, 1/6° andar 20030-002 Rio de Janeiro/RJ – Brasile
TELEFONO: +55 21 22629141
FAX: +55 21 22622998
EMAIL: info@camaraitaliana.com.br
WEB: www.camaraitaliana.com.br
ORARIO: 09.00 – 18.00
Camera di Commercio del Rio Grande do Sul
INDIRIZZO: Avenida Mauá, 2011 Complesso 604, Palazzo Gift Tower – Centro - Porto Alegre/RS
TELEFONO: +55 51 32754575
FAX: +55 51 32754555
EMAIL: desk@ccirs.com.br
WEB: www.ccirs.com.br
ORARIO: 08.30 – 12.00 e 13.30 – 18.00
Camera di Commercio del Minas Gerais
INDIRIZZO: Rua Piauí, 2019, 5º andar, Funcionários – 30150-321 – Belo Horizonte/MG
TELEFONO: +55 31 32872212 – 31 32875134
FAX: +55 31 32875167
EMAIL: info@italiabrasil.com.br
WEB: www.italiabrasil.com.br
ORARIO: 08.30 – 13.00 e 14.00 -17.30
Camera di Commercio di Santa Catarina
INDIRIZZO: Av. Rio Branco, 404 – sl 505 – Torre 2 88015-200 – Florianópolis – SC
TELEFONO: +55 48 30272710
FAX: +55 48 32222898
EMAIL: info@brasileitalia.com.br
WEB: www.brasileitalia.com.br 
ORARIO: 09.00 – 13.00 e 14.30 -17.00
Camera di Commercio del Paraná
INDIRIZZO: Travessa Oliveira Belo 67, sl. 701 – CENTRO 80020-030 – Curitiba – PR
TELEFONO: +55 41 32328331
FAX: +55 41 32328331
EMAIL: contato@italocam.com.br
WEB: www.italocam.com.br
ORARIO: 08.30 – 17.30

ISTITUTI PER IL COMMERCIO ESTERO IN BRASILE
San Paolo del Brasile
Consolato italiano
Departamento. para a Promoção de Intercâmbios
INDIRIZZO: Av. Paulista, 1971 – 3º e 4º Andares 01311-300 São Paulo (SP)
TELEFONO: 055-11-21487250
FAX: 055-11-21487250
EMAIL:  sanpaolo@ice.it
ORARIO: da Lunedì a Giovedì dalle 09h00 alle 18h15
Venerdì: dalle 09h00 alle 14h00
Rio de Janeiro
ICE – Instituto Italiano para o Comércio Exterior
Desk Rio de Janeiro
INDIRIZZO; Avenida Presidente Antonio Carlos, 40 – 8° andar 20020-010 Rio de Janeiro (RJ)
TELEFONO: ( 55.21) 2220.7113
FAX : ( 55.21) 2220.7113
EMAIL:  desk.riodejaneiro@ice.it  
ORARIO: Lunedì – Giovedì dalle 09h00 alle 13h00 e dalle 14h00 alle 18h15
Venerdì: dalle 09h00 alle 14h15
Per gli uffici di Porto Alegre e Belo Horizonte l´indicazione dell´ICE è quella di contattare la sede di San Paolo. 

San Paolo
Embaixada da Itália
Depto. para a Promoção de Intercâmbios
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